58

Mostra 2018

Testo di Roberto Iossa

Il Colorificio 58 chiama a raccolta gli artisti campani e li invita a dare i numeri, anzi il numero, il 58, civico della Galleria nonché numero furbo per eccellenza, simbolo di inganno e calunnia, gioco e truffa. E, come un involucro può celare al suo interno sorprese preziose e suscitare, quando scartato, gioiosi entusiasmi o cocenti delusioni, così gli artisti coinvolti si giocano il 58, rincorrendo il visitatore con interpretazioni inaspettate, invitandolo a prendere parte al loro stesso gioco, a condividere le loro stesse intenzioni, ad osare usando le loro stesse provocazioni.

Nell’opera di Rosa Cuccurullo “Le Dovute Distanze”, i 58 passi indicano allegoricamente l’utopia del giusto equilibrio tra prossimità e lontananza, i due poli del sentimento che caratterizzano come incessante tensione le relazioni umane, oscillando continuamente dalla paura di ferirsi al bisogno di abbandonarsi.